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Non indignari, non admirari, sed intelligeri

Spinoza


Il blog si legge come un testo compiuto sulla Cina. Insomma un libro. Il libro dunque tratterà del "pericolo giallo". Un "giallo" in cui l'assassino non è il maggiordomo ma il liberale. Peggio il maggiordomo liberale. Più precisamente il maggiordomo liberale che è in voi. Uccidetelo!!!Alla fine il vero assassino (a fin di bene) sarete voi. Questo sarà l'unico giallo in cui l'assassino è il lettore. A meno che non abbiate un alibi...ça va sans dire.

martedì 26 marzo 2013

8.13: Welfare e Assicurazioni sociali

8. La schiavitù in fabbrica…ma dove?




Casa di riposo
Un sistema sociale legato alle assicurazioni di vecchiaia, di disoccupazione e di malattia e alla garanzia del minimo vitale finanziato dalle imprese è stato formato per l’essenziale già da diversi anni. Questo sistema gioca un ruolo nella riforma delle imprese e nel mantenimento della stabilità sociale. Non si deve credere che la legge sul lavoro del 2008 abbia introdotto il welfare per il lavoratore che prima era completamente assente. Ad esempio i disoccupati, già prima venivano protetti a vari livelli: "I lavoratori disoccupati sono protetti da un piano di assicurazione di disoccupazione. Sotto questo piano un lavoratore viene dato un minimo stipendio per un periodo di tre anni. Se non si arriva da avere un lavoro in questo tempo un minimo garantito viene dato al lavoratore.  La somma comunque varia tra le differenti provincie. Alcuni lavoratori sono provvisti di assistenza finanziaria per iniziare una attività in proprio che gli dia di che vivere. I figli dei disoccupati hanno speciali facilitazioni negli studi in scuole e college."(Pandhe 2004).

Nel 2006, 186 milioni di persone avevano acquistato una assicurazione pensionistica, 157 milioni una assicurazione medica, 111 milioni una assicurazione di disoccupazione 102 per gli incidenti sul lavoro 25,38 milioni di migranti avevano acquistato una assicurazione per gli infortuni sul lavoro, 12,86 in più dell’anno prima mentre 23,67 avevano acquistato una assicurazione sanitaria con una crescita di 18,78 milioni anno su anno (Urbanites 2007). La previdenza sociale per operai e impiegati, è ulteriormente migliorata già l'anno successivo. Nel 2007 il numero di iscritti alla previdenza sociale superava i 200 milioni, 54 milioni in più del 2002. Per migliorare il welfare lo stato ha destinato nel 2008 276,2 miliardi di yuan, con un incremento rispetto al 2007 di 45,8 miliardi. Dal 2008 per tre anni consecutivi è stato finanziato l’ampliamento della base contributiva per le pensioni di anzianità. Infine nel 2011 si è arrivati alla nuova legge sui contributi sociali per i lavoratori ricostruita nelle tabelle che consultabili più avanti.


Il governo centrale ha deciso di accelerare l'aumento delle pensioni su scala nazionale a partire dal 2005. Yin Zhiyuan, vice direttore del dipartimento di questo ministero, riferiva che a partire dal 2008, le pensioni sarebbero aumentate di circa 100 yuan al mese per i pensionati delle imprese. L'aumento delle pensioni tiene conto della fluttuazione dei prezzi e delle performance dell'impresa. Yu disse in quell'occasione che il paese ha i mezzi per aumentare le pensioni dal momento che la situazione dei fondi delle pensioni nella maggioranza delle province era incoraggiante nel corso di questi ultimi anni (Urbanites 2007). Per quanto riguarda le donne già nel 1988 era stato promulgato Regulations on Labor Protection of Female Workers poi in seguito ci sono stati interventi a favore dell donne soprattutto per quanto riguarda la maternità (Cairo Times 2002).

Alti contributi al welfare

La tavola sotto è importante perché ci dice quale sia la proporzione dei versamenti obbligatori sul welfare in proporzione allo stipendio, ben il 50% in Cina contro il 10% dell'India. Sono tra i maggiori di tutta l'Asia (Devonshire-Ellis 2011a).





La Cina è dunque la prima nei contribuiti sociali tra i paesi emergenti dell'Asia. ma vediamo cosa ci dice l'indagine dell'USB che analizza gli importi pagati in tasse e contributi sociali. A Pechino e Shanghai se ne pagano quanto ad Auckland, in Lussemburgo, a Buenos Aires, a Kiev, a Sidney e Tell Aviv, San Paolo. Più che a Rio de Janeiro, Lima o al Cairo. Un terzo in più che a Nuova Deli, Nicosia, Città del Messico, Bombay o Bogotà. Pressochè il doppio che a Hong Kong e Taipei. Più del doppio che a Caracas e quasi il triplo che a Bangkog. Infinitamente di più che tra i paesi del Golfo Arabico (UBS 2006). Teniamo presente che il costo del lavoro è aumentato del 40% solo nel 2008 per l’effetto combinato degli aumenti salariali e della nuova legislazione sul lavoro applicata in quell'anno per la prima volta.

Ormai gli stessi imprenditori cinesi tendono a delocalizzare le lavorazioni a basso valore aggiunto ed ad alta intensità lavorativa in paesi quali l'India e il Vietnam sia per conquistare nuovi mercati di sbocco sia per gli stipendi più bassi e anche proprio per i minori contributi per il welfare. Questi paesi hanno imparato dai cinesi la politica delle Zone Economiche Speciali (Devonshire-Ellis 2011b). Nella Cina meridionale molti lavoratori migranti si rifiutano di tornare dalla vacanza del Capodanno cinese a meno che le loro richieste non siano accolte. I lavoratori sono sempre più consapevoli dei loro diritti e a conoscenza delle leggi del diritto del lavoro e molti ricorrono a maniere forti per "convincere" i proprietari delle fabbriche a dare loro più soldi. "La situazione è spesso aggravata, ci dice China Brefing, dai funzionari sindacali di base, che andrebbero a beneficiare di maggiori versamenti sui fondi del lavoro a loro disposizione, se le aziende pagano salari più alti." I lavoratori hanno chiesto un ulteriore aumento salariale dell'8 per cento (in più del 34 per cento di aumento dei livelli salariali nel 2010) per tornare dalle vacanze di Capodanno 2011, con un incremento complessivo stipendio del 42 per cento anno su anno. In molti casi, le fabbriche stanno già pagando molto più del salario minimo - spesso il doppio del requisito giuridico - per soddisfare le esigenze dei lavoratori. Shenzhen ha alzato il salario minimo la scorsa estate e si prevede che segua un terzo aumento della provincia del Guangdong in dodici mesi, con un incremento del 18,6 per cento, con decorrenza 1° marzo 2011. Alcuni lavoratori chiedono ora benefit, oltre agli incrementi salariali, comprese le richieste di biglietti aerei, di bonus per acquisti, cene e intrattenimento (Demand 2011). Non non c'è dubbio sono alla fame infatti chiedono bonus per le cene (questo potrebbe essere il commento tipico della sinistra radicale italica). Parafrasando Maria Antonietta i lavoratori cinesi non chiedono il pane, chiedono le brioches. Da quello che se ne evince non sembra che i cinesi siano molto più schiavi dei altri lavoratori di altri paesi. 
Una curiosità sui benefit. Molto forti in Cina quelli relativi alla casa: ma i cinesi sono primi anche nelle pensioni e nella sanità. Queste le percentuali dei benefit sul totale dei dipendenti.

Cina

Hong Kong

Giappone

Singapore

Nuova legge sulle assicurazioni sociali

Dal 1 ° luglio 2011, è esecutiva la legge sulle assicurazioni sociali con tre obiettivi principali: avere un controllo governativo più diretto sui fondi che contribuiscono al sistema di sicurezza sociale; pressare le amministrazioni in modo che le aziende siano costrette a fornire pienamente i contributi; migliorare la rete di sicurezza sociale complessiva per i lavoratori cinesi. Di questi obiettivi, il terzo può essere considerato il fine ultimo e il primo e il secondo un mezzo per raggiungere questo obiettivo. Il governo cinese è consapevole che, nel lungo andare dovrà contare meno sugli investimenti stranieri, e su forza lavoro a basso costo sugli standard internazionali e pesanti spese fiscali. Ciò su cui si dovrà contare sarà sempre più sulla spesa delle famiglie. Queste a loro volta saranno meno riluttanti a spendere se avranno una rete di sicurezza efficace in caso qualcosa di indesiderabile accada a loro o ad un membro della famiglia. Vi è poi una generale diffidenza sui fondi obbligatori per la pensione dato che si pnesa che non siano disponibili quando si raggiungiungerà l'età pensionabile. Le tabelle che seguono sono state elaborate da Dezan Shira & Associates che è una società di consulenza per gli  investimenti stranieri diretti e specializzata su Cina, India e Vietnam per le questioni legali, fiscali e operative di questi paesi e in particolare della Cina.
Con la revisione del sistema di sicurezza sociale, il governo sta facendo uno sforzo per affrontare questi problemi  Tuttavia, come sempre in Cina, la difficoltà stanno nella sua attuazione.
Le cinque "assicurazioni", oggetto del sistema di welfare obbligatorio fanno riferimento a: pensioni, sanità, infortuni sul lavoro, disoccupazione e maternità, che sono state parte del quadro esistente di sicurezza sociale in Cina per un certo numero di anni. Inoltre, i contributi dei fondi per la casa sono generalmente inclusi nel campo di applicazione del welfare obbligatorio, poiché i costi supplementari sono obbligatori e provengono sia dal datore di lavoro che dal lavoratore.

Qui di seguito, andiamo a vedere i costi e i benefici del sistema di assicurazione cinese uno ad uno. La maggior parte delle città della Cina implementano un massimale sui contributi. Il calcolo per la figura del massimale è di solito il salario medio mensile rispetto all'anno precedente per quella città, moltiplicato per tre. Pertanto, il contributo percentuale effettivo per i datori di lavoro e dipendenti è inferiore alle percentuali di seguito indicate quando il lavoratore che ha una retribuzione particolarmente elevata. Come regola generale, maggiormente lo stipendio supera i 12.000 RMB, più bassa è la percentuale effettiva del contribuito

Assicurazione sanitaria

Datore di lavoro
Lavoratore
Costi
Di solito tra 7-12 per cento dello stipendio (molto più basso in alcune città come Zhongshan)
Di solito il 2 per cento della retribuzione del dipendente (molto più basso in alcune città come Zhongshan)
Benfici
Nessun benefit direttamente dal datore di lavoro
In caso di malattia o infortunio, una parte del costo del trattamento sarà coperto dall'assicurazione medica. La proporzione esatta della copertura dipenderà dalla natura della malattia/infortunio.
I contributi da parte dei lavoratori maturano sulla scheda personale ed i fondi della scheda possono essere utilizzati per l'acquisto di medicinali presso le farmacie o ambulatori negli ospedali. I contributi dei datori di lavoro si accumulano in un fondo pubblico che va a finanziare i più costosi regimi di ricovero.


Il fondo di assicurazione sanitaria sarà responsabile per il rimborso spese mediche direttamente all'ospedale che effettua il trattamento, evitando la situazione che si verificava spesso in passato quando il paziente doveva pagare il trattamento sanitario in anticipo per poi ottenere un risarcimento dal fondo. Il sistema in passato aveva un punto debole che spuntava quando il lavoratore viaggiava e si ammalava o si infortunava in una zona lontana dalla propria giurisdizione amministrativa e sopravvenivano notevoli complicazioni in caso di pagamento per il trattamento e poi per ottenere il rimborso. Il problema viene risolto attraverso la creazione di unità amministrative per effettuare pagamenti direttamente dai fondi alle istituzioni sanitarie. 
Assicurazione sugli infortuni

Datore di lavoro
Lavoratore
Costi
Dallo 0,4 per cento al 3 per cento dello stipendio a seconda della posizione e dal grado di rischio del proprio lavoro
Nessun contributo richiesto
Benfit
Nel caso di infortunio di un   dipendente sul posto di lavoro, il datore di lavoro non è tenuto a pagare per le cure mediche del dipendente - che saranno coperte attraverso i contributi di previdenza sociale della società.
Tuttavia, durante il periodo di   trattamento e di recupero, il datore di lavoro dovrà continuare a pagare lo stipendio mensile del dipendente in linea con le normative locali. Tale importo è generalmente calcolato sulla base del salario medio mensile del dipendente nel corso degli ultimi 12 mesi, comprese tutte le indennità. Questo periodo non durerà più di 12 mesi.
Se il lavoratore non può tornare al lavoro perché la malattia/infortunio è troppo seria, il datore di lavoro non può risolvere il contratto di lavoro con il dipendente, ma  non deve continuare a pagargli lo stipendio. Il lavoratore può però fare richiesta di indennità al fondo di assicurazione sociale.
L'assicurazione medica e la correlata assicurazione sugli infortuni coprono i costi di trattamento se un individuo si è infortunato sul lavoro.
Dopo aver subito un infortunio sul lavoro, il datore di lavoro deve raccogliere le prove necessarie e preparare la documentazione da presentare all'agenzia di assicurazione per l'approvazione. Questo processo richiede tempo, quindi durante questo periodo il lavoratore non deve lavorare e il datore di lavoro deve continuare a versargli uno stipendio mensile. Questo stipendio deve essere calcolato sulla base del salario medio mensile del dipendente nel corso degli ultimi 12 mesi, comprese tutte le indennità. Questo periodo sarà confermato dalle autorità sanitarie, ma non durerà più di 12 mesi.
Se il dipendente è gravemente mutilato o ferito e non può tornare al lavoro, il datore di lavoro non può annullare il contratto di lavoro, ma non deve corrispondere al dipendente uno stipendio mensile. In questo caso, il dipendente deve richiedere un assegno dalla cassa di previdenza sociale.
La legge riguarda principalmente le circostanze per cui la compensazione è concessa, e chiarisce quali pagamenti verranno dal fondo infortuni sul lavoro e quali pagamenti da altri fondi, come le pensioni. Il punto più importante riguarda l'impegno del governo di garantire la fornitura del trattamento per malattia professionale o infortunio, anche in assenza di contributi versati dai datori di lavoro. La legge dice chiaramente che sono i datori di lavoro che devono dare i contributi, ma in assenza di tali contributi il dipendente può ancora rivendicare la spesa relativa di trattamento, l'agenzia amministrativa ha quindi l'obbligato di sollecitare il datore di lavoro per il costo del trattamento (così come per gli arretrati dei contributi dell'assicurazione infortuni).

Fondi pensione

Datore di lavoro
Lavoratore
Costi
Di solito il 20 per cento dello stipendio di un dipendente, sostanzialmente inferiore in alcune città (Shenzhen, Hangzhou, Ningbo, Zhongshan)
8 per cento dello stipendio del dipendente (aliquota uniforme a livello nazionale)
Benfit
Nessun benefit direttamente dal datore di lavoro
I contributi al fondo non sono imponibili. Gli interessi maturano anche per i fondi sul conto della persona.
Quando i contributi sono stati versati per un periodo di 15 anni, al raggiungimento dell'età pensionabile l'individuo inizia a ricevere una pensione in base alla quantità accumulata nel suo singolo fondo (composto dell'importo versato dal dipendente durante la sua vita lavorativa). Una volta che l'importo in questo fondo è stato esaurito, l'individuo ha il diritto di richiedere una pensione da un fondo "pubblico", che è stato finanziato con il contributo del datore di lavoro
In caso di decesso del dipendente (prima o dopo il pensionamento), l'importo accumulato nel conto individuale può essere ereditato.

La legge opera una netta distinzione tra i datori di lavoro (che devono dare un contributo sulla base delle retribuzioni totali versati a tutti i loro dipendenti), e le persone (che danno contributi in base al loro stipendio lordo). La normativa è stata elaborata in modo da consentire la rimozione del tetto di contribuzione del datore di lavoro per il futuro. Le basi contributive effettive attualmente sia per il datore di lavoro che per il dipendente rimangono identiche. La legge chiarisce, inoltre, che i dipendenti che si spostano da una giurisdizione all'altra saranno in grado di trasferire i loro fondi pensione, e che riceveranno una pensione in base alla totalità dei loro fondi accumulati. Questo aspetto della nuova legge affronta uno dei problemi più gravi nel quadro del sistema precedente. La mancanza di trasparenza in materia di trattamento della pensione che spesso li dissuadeva dal trasferimento a posti di lavoro al di fuori della città in cui si vive riducendo la mobilità dei lavoratori. L'ambizione è unire le pensioni in un amministrazione centrale in modo da favorire la trasportabilità, ma occorrerà uniformare i regolamenti delle innumerevoli istituzioni locali.  La nuova legge introduce un sistema pensionistico per i lavoratori rurali,  aprendo anche alla possibilità di una fusione del sistema con il sistema pensionistico urbano nel futuro. Questa disposizione ha lo scopo di ridurre l'effetto del sistema hukou, che limita le opzioni disponibili per la popolazione rurale cinese. Ecco la situazione nel 2011: "Per quanto riguarda invece le pensioni, è stato evidenziato come 235 milioni di residenti abbiano già aderito al nuovo programma previsto dal governo mentre 66,94 milioni di persone hanno già iniziato a ricevere la pensione. I programmi pensionistici per i residenti delle città e delle campagne è previsto che siano ulteriormente incrementati nel 60% del Paese entro la fine di quest'anno per essere poi estesi su tutto il territorio del paese il prossimo anno. La Cina ha lanciato un programma pensionistico pilota nel 2009 per i suoi 800 milioni di popolazione rurale nell'ambito degli sforzi effettuati per limitare il divario tra popolazione rurale e urbana. Gli agricoltori oltre i 60 anni che decidono di aderire al programma pagando solo una piccola tassa iniziale, riceveranno una somma mensile di ammontare variabile in base al costo della vita nella loro zona di residenza. I ricavi del fondo di sicurezza sociale sono aumentati del 26,9% rispetto all'anno precedente, arrivando a 1,64 trilioni di yuan (circa 256 miliardi di dollari) durante i primi tre trimestri dell'anno, mentre il totale delle spese è aumentato del 21,2% raggiungendo i 1,29 trilioni di yuan." (Posti lavoro 2011).
Mediamente le pensioni sono pari al 40/60% dell'ultimo stipendio per il settore privato, al 90% nel settore pubblico e non superano i 220 yuan per gli agricoltori che abbiano compiuto i 60 anni (Zhou Yu 2015).

Assicurazione di disoccupazione

Datore di lavoro
Lavoratore
Costi
Di solito il 2 per cento dello stipendio (ma a volte l'1 per cento e solo 0,4 percento a Shenzhen)
Di solito l'1 per cento dello stipendio di un dipendente (ma non applicabile in alcune città come Shenzhen e Zhongshan)
Benfit
Nessun benefit direttamente al datore di lavoro
In caso di licenziamento (nota: non se il dipendente si licenzia), il lavoratore può chiedere l'indennità di disoccupazione per un periodo massimo di 24 mesi. Tuttavia, un prerequisito per questo è che il lavoratore abbia versato  i contributi al fondo  assicurativo contro la disoccupazione per almeno un anno prima del licenziamento. L'individuo deve continuare a cercare attivamente lavoro durante questo periodo. L'importo delle prestazioni versate durante il periodo di disoccupazione sarà fisso e non correlato allo stipendio precedentemente percepito o all'importo del contributo versato


I punti chiave sono il periodo di tempo per cui i disoccupati possono richiedere l'indennità (a seconda dei periodi di tempo in cui si è lavorato) e l'importo che si può ricevere (stabilito a livello locale, ma non connesso con lo stipendio che si riceveva o con i fondi versati mentre si lavorava). Il datore di lavoro ha l'obbligo di fornire la prova della "cessazione del rapporto di lavoro" al lavoratore entro 15 giorni dal suo licenziamento da parte della società. La migliore assistenza contro la disoccupazione è creare nuova occupazion e e la Cina lo fa egregiamente: "La Cina ha creato entro la fine di settembre 2011, 9,94 milioni di nuovi posti di lavoro, superando l'obiettivo dei 9 milioni che si era prefissa. Lo ha annunciato martedì 25 ottobre il portavoce del Ministero cinese per le risorse umane e per la sicurezza sociale, Yin Chengji. Alla fine di settembre il Paese ha registrato un tasso di disoccupazione del 4,1%, lo stesso, che era stato rilevato alla fine del secondo trimestre. Secondo i dati resi noti dal Ministero, circa 4,36 milioni di lavoratori che erano stati licenziati, sono stati aiutati a ottenere un nuovo lavoro durante i primi tre trimestri del 2011. Il portavoce ha aggiunto che la Cina è previsto che intensifichi ulteriormente gli sforzi per migliorare la situazione occupazionale nel Paese anche introducendo politiche incentivanti e supporto finanziario." (Posti lavoro 2011).


Assicurazione di maternità

Datore di lavoro
Lavoratore
Costi
Da 0,5-1 per cento dello stipendio a seconda della posizione (nessun contributo a Dongguan)

Nessun contributo richiesto

Benfici
Durante il periodo di maternità, non è tenuto a versare lo stipendio al lavoratore che invece diventerà compito dall'assicurazione.

Durante il periodo di congedo di maternità (di solito tre mesi, ma può arrivare fino a cinque mesi in alcune città), il lavoratore può ricevere una somma fissa. Nella maggior parte delle città tale importo era direttamente correlato allo stipendio guadagnato, ma la legge del 2011 prevede che l'importo da ricevere sia pari allo stipendio medio dell’azienda per la quale l'individuo lavora.
Un importo forfettario può essere percepito dal dipendente per coprire il costo del parto, la quantità esatta dipende dalle normative locali e le circostanze della nascita.
Anche i padri possono ottenere un piccolo beneficio del fondo di maternità in forma di un paio di giorni di "congedo di paternità" a carico del fondo. Il numero totale di giorni varia da città a città. Nessuna città concede più di 15 giorni di congedo retribuito di paternità.

C'è stato un cambiamento importante per le regole qui. La legge stabilisce che i pagamenti mensili da parte del Fondo di assicurazione per le donne durante il loro congedo di maternità saranno effettuati sulla base dello stipendio medio pagato dalla società ai propri dipendenti. Questo è in contrasto con la prassi precedente, in cui la donna in congedo di maternità riceveva un importo pari al suo stipendio (in base ai contributi di previdenza sociale versti dalla società prima della sua maternità). Secondo la società che ha effettuato lo studio la prima conseguenza di questo cambiamento sarà che i dipendenti si rendano conto dello stipendio medio pagato in azienda. Questo potrebbe favorire la richiesta di aumenti di stipendio per coloro che guadagnano cifre inferiori alla media. In secondo luogo, potrebbe incoraggiare una tendenza di "arbitraggio maternità", in cui i dipendenti che si aspettano di rimanere incinta in un prossimo futuro consapevolmente cercano lavoro in una società che paga uno stipendio medio elevato. Questa situazione sarebbe particolarmente vantaggiosa in città come Dalian, che prevede  cinque mesi di congedo di maternità. L'Ufficio di presidenza della Sicurezza Sociale e Risorse Umane di Pechino ha pubblicato una circolare nel dicembre 2011, chiarendo alcuni nodi. Con il nuovo sistema di calcolo, i dipendenti di sesso femminile che lavorano in città riceveranno un risarcimento in base allo stipendio medio mensile di tutti i dipendenti della società nel corso dell'anno precedente. Inoltre, se il livello effettivo di un lavoratore di sesso femminile ha un salario superiore a quello della società, la società appiana la differenza tra i due importi, eliminando le preoccupazioni per i dipendenti con stipendio superiore alla media. Resta da vedere se questa disposizione si estenderà a livello nazionale. 

Il fondo casa

Il fondo casa, anche se in senso stretto non è una specie di welfare, è generalmente incluso nel raggio di applicazione della sicurezza sociale, perché i contributi sono obbligatori e provengono sia dal datore di lavoro che dal lavoratore (a parte in alcune zone speciali come Shenzhen, dove il lavoratore non ha bisogno di dare un contributo). Come suggerisce il nome, il fondo casa è stata progettato per garantire che i lavoratori risparmino qualche soldo per l'acquisto di una casa o di un appartamento. Il datore di lavoro di solito da un contributo tra il 7 per cento e il 13 per cento dello stipendio del dipendente. In molte città, il dipendente corrisponde a questo contributo con uno uguale da parte sua, anche alcune città hanno politiche diverse. E 'possibile in molte città fornire contributi del fondo di alloggi a oltre tre volte il salario medio locale di un dipendente. Il limite è in genere 5 volte, anche se alcune città non c'è nessun limite. Se la porzione oltrepassa il 300 per cento del salario medio si considera come reddito imponibile del dipendente. Quando il dipendente desidera acquistare una casa, i soldi nel fondo di custodia possono essere utilizzati per pagare il primo acconto, o anche essere usati per pagare poi il prestito alla banca. Inoltre,  provando che i fondi sono stati accumulati in un fondo casa individuale, la banca può fornire un basso tasso di interesse sul prestito. Al momento del pensionamento, l'eventuale residuo del conto del fondo custodia può essere ritirato e utilizzato per qualsiasi scopo da parte dell'individuo. Il fondo casa assieme alla politica dell'hukou e della costruzione di alloggi popolari ha impedito la costruzione su vasta scala di baraccoppoli alla periferia delle grandi città cinesi. Ad esempio scrive Jabbour: "Conosco la Cina, ci sono stato due volte e il primo viaggio che ho fatto nel 2004 sono stato in grado di visitare almeno 30 residenze di lavoratori dell'industria, sia statali che privati​​, e in tutte le case che ho visto apparecchiature come frigorifero, televisione, frullatore, DVD, ventilatore, macchina da cucire ecc. E dati i tassi di interesse attraenti sui prestiti, frutto della politica di accumulo di riserve in valuta estera, per ogni lavoratore industriale in Cina è possibile acquistare la propria casa, tramite carta di credito dello Stato, con solo il 4,7% del proprio stipendio. Quella realtà è lo stessa di un lavoratore brasiliano o latinoamericano? (Jabbour 2007)."

Le nuove clausole della legge del 2011 riflettono l'importanza che il governo attribuisce alla trasparenza. In Cina vi è una certa diffidenza dell'opinione pubblica in materia di l'utilizzo dei fondi. Ad esempio, un articolo propone che i comitati di gestione siano composti da datori di lavoro, assicurazioni sociali, sindacati, giuristi e esperti economici che sovrintendano alla gestione di questi fondi come organi di controllo. La principale critica che viene mossa a questa legge sta nelle ammende per chi viola la legge che dovrebbero essere più alte.
Infine quella che doveva essere una indispensabile premessa alle condizioni di lavoro nel paese asiatico. La Cina è un continente per di più provincie, città metropolitane, contee godono di un'ampia autonomia e hanno loro regolamenti che faticano ad adeguarsi a quelli nazionali. Le aziende spesso sono piccole o molto piccole. Difficile che le leggi siano applicate uniformemente. Molte sono le violazioni che riguardano in molti casi gli straordinari. Spesso lo straordinario inferiore alla mezzora non viene pagato. Inoltre il migrante è interessato a fare straordinari anche al di là dei limiti della legge. Considera questa possibilità quasi un benefit da parte dell'azienda. Egli in compenso vuole fermarsi più tempo a casa durante le vacanze di capodanno. Vuole inoltre guadagnare e risparmiare il più possibile in breve tempo per mettere su casa o anche un'attività in proprio una volta ritornato al paese. Il lavoratore ha aperò a disposizione strumenti sempre più potenti per fare valere i propri diritti.

Bibliografia

Cairo Times 2002. A Letter To the Cairo Times on Human Rights Situation and Environment Protection in China by the Embassy Spokesman 02/06/2002.
Demand 2011. Migrant Workers in China Demand More from Employers.China Briefing 2011http://www.china-briefing.com/news/2011/02/11/migrant-workers-in-china-demand-more-from-employers.html
Devonshire-Ellis, Chris. 2011a. China Now Has Third Highest Labor Costs in Emerging Asia. 19 Gennaio 2011. http://www.china-briefing.com/news/2011/01/19/china-near-top-of-the-list-for-wage-overheads-in-emerging-asia.html
Devonshire-Ellis, Chris 2011b. So What’s the China Deal with India and Vietnam? 31 gennaio 2011l
Jabbour, Elias 2007. A “superexploração do trabalho” na China. Portal Vermelo, 28 Novembre 2007.
Livermore, Adam. 2012. Mandatory Social Welfare Benefits for Chinese Employees. An overview of social welfare obligations and costs for employers of Chinese staff. China Briefing. 21. Febbraio. 2012
Pandhe, M K. 2004, Indian TU Delegation In China. Settembre 2004 http://www.ganashakti.com/old/2004/041101/feature2.htm
Posti lavoro 2011Cina, creati 10 milioni di posti di lavoro25 Ottobre 2011. www.lettera43.it
Urbanites 2007. Urbanites Employment Creates 11.84m Record. Xinhua News Agency. 19 gennaio 2007)
Zhou Yu 2015.  Reform of pension system worries public sector workers,  Global Times , 18-1-2015.UBS 2006. Prices and Earnings. Report 2006 http://www.ubs.com/1/ShowMedia/ubs_ch/wealth_mgmt_ch?contentId=103982&name=eng.pdf

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Debunkers dei miti sulla Cina. Avversari della teoria del China Collapse e del Social Volcano, nemici dei China Bashers.