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Non indignari, non admirari, sed intelligeri

Spinoza


Il blog si legge come un testo compiuto sulla Cina. Insomma un libro. Il libro dunque tratterà del "pericolo giallo". Un "giallo" in cui l'assassino non è il maggiordomo ma il liberale. Peggio il maggiordomo liberale. Più precisamente il maggiordomo liberale che è in voi. Uccidetelo!!!Alla fine il vero assassino (a fin di bene) sarete voi. Questo sarà l'unico giallo in cui l'assassino è il lettore. A meno che non abbiate un alibi...ça va sans dire.

sabato 22 ottobre 2016

Tu vo'fa' l'amerrekkano

Tu vo'fa' l'amerrekkano
Prima di leggere mandate a letto i minori!!!

Al Dio degli inglesi non credere mai (De Andrè) .
 La vignetta dice: Lacchè gialli: "Oh, patria!" "Ricordiamo l'era coloniale con affetto!" Reazione: "Vaffanculo. Se tradite il vostro popolo, lo farete anche con noi tra qualche giorno, se vi prendo di nuovo!
"E' stato imbarazzante da guardare. "Long Hair" Leung Kwok-hung e Abraham Razack si sono dati battaglia per il microfono. Un giovane neo-eletto localistica ha sventolato uno striscione di protesta come se stesse facendo uno spogliarello e usando quelle che sembravano parolacce per leggere il suo giuramento. Un altro ha pronunciato Cina come "Chee-na", una variazione sul termine dispregiativo Shina utilizzato dalle forze di occupazione giapponesi durante la seconda guerra mondiale.
Per coronare il tutto, la maggior parte dei legislatori pan-democratici hanno stracciato le loro schede elettorali per l'elezione del presidente del LegCo (Consiglio Legislativo) lanciando i pezzi in aria come coriandoli. Alcuni di noi avevano sperato che i giovani - i cosiddetti "soldati dell'ombrello" - avrebbero imparato ad agire come adulti dopo aver formato i loro partiti politici ed essere eletti nel Consiglio Legislativo. Come si è scoperto, entrare nella nuova legislatura assomigliava di più al primo giorno di scuola materna." Così esordiva un editoriale del South China Morning Post sulla seduta d'apertura del parlamentino di Hong Kong tenutasi a metà di ottobre. Insomma i ragazzini della rivolta degli ombrelli una volta arrivati in parlamento hanno davvero pisciato fuori dal vasetto.
I tre nuovi arrivati del campo localistica-indipendentista ​​nel parlamentino di Hong Kong (LegCo) - Edward Yiu, Yau Wai-ching e Sixtus Baggio Leung - hanno aggiunto un proprio giuramento alla versione ufficiale durante la cerimonia di insediamento di mercoledì 12 Ottobre.
Yau e Leung si sono  avvolti con un drappo con scritto  "Hong Kong non è la Cina"  quando hanno fatto il loro giuramento. Il giuramento è stato respinto dal segretario generale del LegCo.

Chi siamo

Debunkers dei miti sulla Cina. Avversari della teoria del China Collapse e del Social Volcano, nemici dei China Bashers.